Che cosa hanno deciso Alfano, Bersani e Casini al vertice di maggioranza
Si è concluso il vertice di maggioranza a Montecitorio che ha visto coinvolti il segretario del Pdl, Angelino Alfano, quello del Pd, Pier Luigi Bersani, e quello dell'Udc, Pier Ferdinando Casini. Sul tavolo dell'incontro, che si è svolto nello studio di Silvio Berlusconi alla Camera, anche la legge elettorale. Per il Pdl, oltre al segretario, erano presenti Gaetano Quagliariello e Ignazio La Russa. Il segretario del Pd era accompagnato dal padre della bozza in discussione, Luciano Violante. Per il Terzo polo hanno partecipato anche Ferdinando Adornato e Italo Bocchino. Leggi Quattro cose importanti da sapere sulla legge elettorale dal blog Cerazade - Leggi Il Pdl studia la riforma del lavoro e si scopre poco fornerian-montiano
22 AGO 20

Si è concluso il vertice di maggioranza a Montecitorio che ha visto coinvolti il segretario del Pdl, Angelino Alfano, quello del Pd, Pier Luigi Bersani, e quello dell'Udc, Pier Ferdinando Casini. Sul tavolo dell'incontro, che si è svolto nello studio di Silvio Berlusconi alla Camera, anche la legge elettorale. Per il Pdl, oltre al segretario, erano presenti Gaetano Quagliariello e Ignazio La Russa. Il segretario del Pd era accompagnato dal padre della bozza in discussione, Luciano Violante. Per il Terzo polo hanno partecipato anche Ferdinando Adornato e Italo Bocchino.
Al termine del vertice Bersani ha detto: "Il processo è stato avviato positivamente. E' uscito un comunicato congiunto e questo è un fatto importante. Ci sono dei paletti e la volontà di proseguire in parallelo con alcune riforme istituzionali e con la legge elettorale su cui, come noto, il Pd insiste moltissimo e che per noi è prioritaria e dirimente. C'è ancora qualcosa da perfezionare e probabilmente ci riuniremo di nuovo la prossima settimana. Se ci si mette rapidamente, certamente ci sono i tempi per la legge elettorale e anche per qualche aspetto della riforma costituzionale, bisogna però avviare un percorso sufficientemente condiviso".
Secondo la nota diffusa al termine dell'incontro l'accordo tra Pdl, Pd e Udc prevede di incardinare parallelamente la riforma della Costituzione e la legge elettorale. Viene poi anche indicata, tra l'altro, la riduzione del numero dei parlamentari. "Al termine dell'incontro tra Pdl, Pd e Terzo Polo - si legge nella nota - si è convenuto sulla necessità di incardinare parallelamente la riforma della Costituzione e la legge elettorale. L'accordo sulla revisione della Costituzione prevede, la riduzione del numero dei parlamentari, la revisione dell'età per l'elettorato attivo e passivo, il rafforzamento dell'esecutivo e dei poteri del premier in Parlamento, l'avvio del superamento del bicameralismo perfetto. Per ciò che attiene la revisione della legge elettorale, l'intesa prevede: la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari, un sistema non più fondato sull'obbligo di coalizione,l'indicazione del candidato premier, una soglia di sbarramento e il diritto di tribuna". Inoltre secondo la bozza sparirà l'obbligo di coalizione e sulle liste dovrà essere presente l'indicazione del candidato premier.
Nel pomeriggio, ai giornalisti che gli chiedevano se il Pd puntasse ad anticipare le elezioni a ottobre, Bersani ha risposto: "Non capisco da dove escano queste stupidaggini: certamente non da noi".
Secondo la nota diffusa al termine dell'incontro l'accordo tra Pdl, Pd e Udc prevede di incardinare parallelamente la riforma della Costituzione e la legge elettorale. Viene poi anche indicata, tra l'altro, la riduzione del numero dei parlamentari. "Al termine dell'incontro tra Pdl, Pd e Terzo Polo - si legge nella nota - si è convenuto sulla necessità di incardinare parallelamente la riforma della Costituzione e la legge elettorale. L'accordo sulla revisione della Costituzione prevede, la riduzione del numero dei parlamentari, la revisione dell'età per l'elettorato attivo e passivo, il rafforzamento dell'esecutivo e dei poteri del premier in Parlamento, l'avvio del superamento del bicameralismo perfetto. Per ciò che attiene la revisione della legge elettorale, l'intesa prevede: la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari, un sistema non più fondato sull'obbligo di coalizione,l'indicazione del candidato premier, una soglia di sbarramento e il diritto di tribuna". Inoltre secondo la bozza sparirà l'obbligo di coalizione e sulle liste dovrà essere presente l'indicazione del candidato premier.
Nel pomeriggio, ai giornalisti che gli chiedevano se il Pd puntasse ad anticipare le elezioni a ottobre, Bersani ha risposto: "Non capisco da dove escano queste stupidaggini: certamente non da noi".
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